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L'artistica elaborazione photoshop del consigliere Pdl di San Giulano milanese Corrado Biondino

L’artistica elaborazione in photoshop del consigliere Pdl di San Giulano milanese Corrado Biondino (liberoquotidiano.it)

Le foto di Giuliano Pisapia e Alessandro Lorenzano, rispettivamente sindaco di Milano e San Giuliano milanese. Due frecce che li indicano e, sopra, una frase che lascia pochi dubbi: «Non ti verrebbe voglia di prenderli a picconate?». A destra di Pisapia, la chicca finale in forma di domanda: «fatto?».

Questa la brillante idea di Corrado Biondino, consigliere comunale di San Giuliano, periferia sud-est di Milano. Biondino ha argutamente pensato di risolvere le polemiche in seguito alla tragica vicenda di Niguarda dello scorso 11 maggio, in cui Kabobo ha preso a picconate degli ignari passanti uccidendone tre, con un gesto distensivo e votato al dialogo: una bella picconata.

Cavalcare i drammi è inopportuno. Fomentare l’odio per lo straniero e il diverso (“irregolare” o meno fa poca differenza) è strumentale. Unire le due cose e attaccare la parte avversaria è indegno. Specie per un politico che vuole “agire” in un contesto democratico. Biondino è riuscito nella volutissima impresa di attirare l’attenzione col suo fotomontaggio (di discutibile fattura, peraltro) choc e di guadagnare così rilievo su giornali, siti e social-network. Fatto che, aldilà dell’idiozia contro Lorenzano e Pisapia, gli farà guadagnare senza dubbio molte simpatie (più o meno nascoste) all’interno del suo partito, della Lega e di molte persone che ritengono la questione dell’immigrazione il primo grande problema della società italiana.

Dare la colpa alla mancata applicazione del reato di clandestinità o alla situazione burocratica italiana, come non ha mancato di fare Beppe Grillo (dimostrando una volta di più la sua malcelata anima destrorsa) è comodo. Ma, soprattutto, insensato e riduttivo. L’emergenza sociale che affligge gli italiani e anche i milanesi non può essere ridotta a uno scontro tra “nativi” e “stranieri”. La xenofobia, insieme al populismo, è la ricetta che storicamente le destre sbandierano nei momenti di grave crisi economica e di alta tensione sociale. Ed è l’anticamera del fascismo come riposta “normalizzatrice” alle forze disgreganti che inevitabilmente agiscono.

Per questo, per ogni Biondino che illumina la scena con le sue provocazioni idiote occorrono cento persone di buon senso che cerchino di guardare oltre le facilonerie ideologiche.

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